GRAFFITI POMPEIANI




  • "Glicone lecca la fica per due assi"
  • "Abbiamo pisciato a letto. Lo confesso, ospite, abbiamo sbagliato; ma se mi chiedi perchè, rispondo: non c'era nessun orinale"
  • "Gli amanti come le api trascorrono una vita dolce come il miele"
  • "Ti prego, signora, amami"
  • “Giovinetta è nata sabato due agosto alla seconda ora della sera”.
  • "Nulla può durare in eterno: il sole dopo aver ben brillato si getta nell’Oceano, decresce la luna che poco fa era piena, la violenza dei venti spesso diventa brezza leggera."
  • "Stia bene chiunque ama, perisca chi non sa amare. Perisca due volte chiunque impedisca di amare."
  • "Marittimo lecca la fica per quattro assi. Accetta le vergini"
  • “E’ nato Cornelio Sabino”
  • “Atimeto mi ha messa incinta”
  • "A Venere voglio spezzare le costole con un bastone e fiaccarle i fianchi. Se Venere mi può trafiggere il petto perché non posso spaccare a lei la testa?"
  • “Il ventitrè gennaio Orsa ha partorito ed era di giovedì” 
  • "Sa amare solo chi sa dare molto alla ragazza. Molte cose occorrono a chi non sa dare"
  • "Qui noi siamo stati due amici senza fine; se chiedi i nomi, erano Caio e Aulo"
  • "Sono tua per una monetina"
  • "Accelera, debbo accorrere a Pompei dove un fanciullo, il mio dolce amore, mi sta aspettando"
  • "Passante, presso questo tumulo le ossa chiedono che tu non ti metta a pisciare; infatti, se vuoi essergli più gradito, caca."
  • "Quando il prosciutto è ripresentato, se lo servi a un commensale egli non gusta il prosciutto, lecca la pentola o il tegame."
  • “Methè di Atella, serva di Cominia, ama Chresto. Che Venere Pompeiana, propizia, possa blandire sempre i loro cuori e farli vivere in perpetua concordia”.
  • "Spingi dentro lentamente"
  • "Tu stai vedendo la tomba di Ortica, allontanati, cacatore!"
  • "Qui per te non è sicuro aprire il culo."
  • "Vorrei che tali inganni ti si ritorcessero contro, oste: tu vendi acqua ma bevi vino schietto."
  • "A un vecchio supino i coglioni coprono il culo." 
  • “Successo, il tessitore, ama Iride, la cameriera dell’osteria che invece non se lo fila proprio. E più egli implora, più ella non lo cura proprio. A scrivere è il rivale. Ti saluto. Tu che sei invidioso, non osare di tenere dietro a chi è più bello di te, e che non solo è aitante, ma è anche capace di ogni misfatto”
  • “Erotarin, vecchia gelosa” 
  • "Questo luogo non è per i gli oziosi. Vattene, bighellone!"
  • “Papero, dalla mia bella vattene via” 
  • "Ora la rabbia è recente, ora è tempo di di andar via, se il dolore passerà, credi, ritornerà l’amore."
  • "Quando mi fa piacere, mi ci siedo sopra" (immagine di un fallo)
  • "Una volta morti, siamo niente"
  • "Qui io ora mi sono fatto una ragazza di notevole bellezza, lodata da molti; ma dentro era melma."
  • "Se puoi e non vuoi perchè rinvii le gioie e alimenti la speranza e sempre mi inviti a tornare domani?
  • "Dunque fa morire colui che costringi a vivere senza di te:  certamente sarà un merito non aver messo in croce un buono"
  •  “Non venderei mio marito...a nessun prezzo...”
  • “Soave è l’amore al nostro animo...e al languore della vecchiaia è...d’altri tempi...”
  • “Dafnico e la sua Felicina sono passati di qua. Viva Felicina! Viva Dafnico! Ogni bene ad entrambi”
  • “Eulale, possa tu stare in salute insieme a tua moglie Vera e pienamente godertela”
  • "Ciò che la speranza ha sottratto la speranza certamente lo restituisce a chi ama"
  • "Odio ed amo. Forse mi chiedi perché lo faccio. Non lo so, ma sento che succede e me ne tormento."
  • "Se qualcuno volesse rimproverare chi ama, stia a origliare innanzi a questa casa e provi ad arrestare un corso d'acqua che scorre perenne."
  • "Bambina, molti ti amano; Aniceto lo fa col membro"
  • "Se sai a che può arrivare l’amore, se ritieni di essere un uomo, abbi pietà di me, dammi il permesso di venire.
  • "Il fiore di Venere mi sarà dato?"
  • "Questa sala da pranzo è di Marta; infatti caca nella sala da pranzo"
  • "Ho preso lo scolo"
  • "Qui stette Euplia con uomini vigorosi messi fuori combattimento"
  • "Quegli alimenti che la madre offriva ai piccoli nati il destino ingiusto mutò in cibo per il padre. Il gesto è degno di eternità. Guarda: sullo scarno collo le vene senili già pulsano del latte che scorre, mentre la stessa Pero, accostato il volto, accarezza Micone. C’è un triste pudore misto a pietà."
  • "Sto venendo!"
  • “Evita di fare espressioni lascive e gli occhiuzzi languidi, alla moglie altrui e la tua bocca conservi il pudore”
  • "Allontana lo sguardo lascivo e l'occhio languido dalla moglie altrui: sia pudico e dignitoso il tuo discorso"
  • "Guai ai Nucerini"
  • "Hermeros scopò qui con Phileterus e Caphisus"
  • "Gennaro, lecca il membro"
  • "Se si ritiene che il pudore nella vita giovi a qualcosa questo Lucrezio Frontone è degno di buon onore"
  • "Viva i Puteolani, a tutti i Nucerini auguri e l’arpione a Pompeiani e Pitecusani "
  • "Votate per Isidoro all'edilita'. Lecca la fica in modo strepitoso"
  • "Se qualcuno per caso vorrà fare violenza alla mia ragazza, lui sui deserti monti bruci l’amore"
  • "Il profitto è la felicità"
  • "Qui Romula si intrattiene con Stafilo"
  • "Gaius Valerius Venustus, soldato della I coorte praetoriana, nel secolo di Rufus, scopatore di donne"
  • "Oppio, buffone, ladro, furfantello"
  • "Una dalla carnagione chiara m’insegnò ad odiare le ragazze brune; odierò se potrò, sennò amerò a malincuore. Lo ha scritto Venere pompeiana"
  • "Auge ama Allotenus"
  • "Se qualcuno siede qui, legga: se vuole scopare, cerchi di Attice; costa 4 sesterzi"
  • “Se sai cosa possa l’amore, se ti riconosci come un essere umano, abbi misericordia di me, dammi la possibilità di incontrarti”
  • "Sono l'insula di Marcus iunius"
  • "Phileros è un eunuco"
  • “Che succede? Dopo che a forza occhi mi trascinaste nel fuoco, non a forza inondate le vostre gote. Invero non possono le lacrime spegnere la fiamma. Queste cose incendiano il volto e distruggono lo spirito. Tiburtino ha composto questi versi”
  • ”E già l’incendio si appicca a tutti i vicini, se farò sì che la fiamma si propaghi”; 
  • "Antioco si e' trattenuto qui con la sua Citera"
  • "Un piccolo problema diventa grande se lo ignori"
  • “Se puoi e non vuoi perchè le gioie rinvii e perchè rinfocoli la speranza e mi rimandi sempre a domani? Obbligami dunque a morire, tu che mi imponi di vivere senza di te. Premio di buona azione sarà certo il non avermi crocifisso. Ciò che la speranza strappò, la speranza di certo restituisce all’amante. Chi legga ciò, mai più altro legga dopo. Giammai si serbi incolume colui che scriverà sopra. Dici bene! Bravo!" 
  • Edisto”"Mi sono preso un raffreddore"
  • "Satura fu qui il 3 settembre"
  • "L'ufficiale dell'imperatore Nerone dice che questo cibo è veleno"
  • “Bimba, molti ti amano, ma solo Ceto o Aniceto sa farlo bene”
  • "Vibio Restituto qui dormi' solo e desiderava la sua Urbana" 
  • "Restituta togliti la tunica e mostraci i tuoi peli privati"
  • "Amplicato, so che Icaro ti sta fottendo. Scritto da Salvio"
  • "Aufidius è stato qui. Ciao" 
  • “Venni, amai, tornai a casa”(sul modello del veni, vidi, vici)
  • "Tutti in massa votarono Procula edile: questo reclamano l’onesto pudore e la bontà"
  • "Crudele Lalagus, perchè non mi ami?"
  • "Marcus ama Spendusa"
  • "Rufus ama Cornelia"
  • "Celado fa sospirare le ragazze"
  • "Atimetus mi ha messo incinta"
  • "Lesbianus, tu cachi e scrivi: Salve a tutti"
  • "Secondo dice Ciao alla sua Prima, ovunque ella sia. Io ti chiedo, mia signora, che tu mi ami"
  • "Floronius, soldato privilegiato della settima legione, stava qui. La donna non si accorse della sua presenza. Solo sei donne se ne accorgono, troppo poche per un tale stallone"
  • "Il mio cazzo vi ha abbandonato; doletevene, o ragazze; voglio fare il pederasta. Fica superba, addio!"
  • "Euplia dal buco troppo largo e dalla grossa clitoride"
  • "Apollinaris, il dottore dell'imperatore Titus, ha cacato bene qui"
  • "Guarda che pezzi di merda, a chi non rispetta questo luogo si scateni l'ira di Giove"
  • "Ho fatto il pane" (sesso)
  • "Sollemnes, tu scopi bene!"
  • "Passante, che tu non orini presso questo tumulo chiedono le ossa sepolte di un uomo, ma, se sei un uomo di buoni sentimenti, versa del vino, bevine e offrimene"
  • "Marcello ama Prenestina e non è considerato"
  • "Crescens è dolce e affascinante"
  • “Li abbiamo in pugno! Romula è qui con quel farabutto!”
  •  "Antioco si è fermato qui con la sua Citera"
  • "Se v'è qualcuno che non ha visto l'Afrodite dipinta da Apelle, guardi la ragazza mia, che risplende come quella"
  • "Ho scopato un mucchio di ragazze qui"
  • "Theophilus, non fare sesso orale con le ragazze contro i muri della città come un cane"
  • "Combatti, Langente, Cesare ti guarda"
  • "Gaius Sabinus dice un sentito ciao a Statius. Viaggiatore, mangia il pane a Pompei ma vai a Nuceria per bere. A Nuceria, la bevanda è migliore"
  • "Chi sodomizza un infiammato si brucia il cazzo"
  • "A Nocera, presso Porta Romana, nel quartiere di Venere, chiedi di Novellia Primigenia"
  • "Io canto i lavandai, la civetta, non le armi e l’eroe"
  • "Chi leggerà sia ora che poi, se leggerà altro, non sia mai salvo. Tu che hai scritto sopra dici bene. Buona fortuna da Edisto!"
  • "Mi meraviglio, o muro, che tu non sia crollato sotto il peso di tante sciocchezze."
  • "C. Giulio Polibio edile per la cura delle strade, degli edifici sacri e pubblici. Lanternaio, reggi la scala!"
  • "Cose barbare borbottavano sotto le barbare barbe"
  • "Romula lo succhia al suo amato qui e dovunque si trova"
  • "Serena odia Isidorus"
  • "Chi riesce di notte a fare un sonno accanto a te? Potessi farlo io, sarei molto felice"
  • "O Campani, siete morti insieme ai Nocerini in quella vittoria"
  • "Vi prego di eleggere Lucio Rusticelio Celere duoviro con poteri giurisdicenti per la seconda volta; degno della municipalità."
  • "A me che scrivo Amore detta e Cupido suggerisce: ma possa io morire se volessi essere un Dio senza di te"
  • "Vi prego di eleggere C. Gavio Rufo duoviro, utile alla municipalità, Vesonio Primo invita a votarlo."
  • "Caesaris Augusti femina mater erat" (doppio senso: di Cesare Augusto femmina, era la madre - oppure - di Cesare Augusto, femmina era la madre)
  • "Epafrodito con Talia qui"
  • "Qui io con la mia signora a culo nudo spinsi, ma scrivere tali versi fu vergognoso."
  • "Così ti sia propizia Venere pompeiana"
  • "Il numero di colei che amo è 51"
  • "Daphnus stette qui con la sua Felicla"
  • "Staphylus stette qui con Quieta" 
  • "Se tu sentissi i fuochi dell'amore, mulattiere, ti affretteresti di più per vedere Venere. Io sono innamorato, te ne prego, pungola le tue bestie, andiamo. Hai finito di bere, andiamo, prendi le redini e scuotile. Portami a Pompei, là dove è il mio dolce amore"
  • "Candida mi ha insegnato ad odiare le brune" un'altra mano aggiunge: "Le odi, ma ci ritorni volentieri!”
  • "A Primigenia di Nocera, salve! Vorrei che io fossi anche solo per un’ora la gemma da dare a te che apponi il sigillo dei baci impressi."
  • "Qui Staphylus si è incontrato con Quieta"
  • "Oggi la rabbia non è ancora passata, stai quindi attento a non farti vedere, ma, credimi, se ha pianto, l'amore non tarderà a ritornare"
  • "Che succede? O occhi, dopo che con forza mi trascinaste nel fuoco spargete la forza sulle vostre guance. Certo non possono le lacrime spegnere il fuoco: queste cose incendiano il volto e consumano l’animo. Ha scritto Tiburtino."
  • "Vi prego di eleggere M. Pupio Rufo duoviro giurisdicente; degno della municipalità. Il lavandaio Mustio lo elegge e imbianca la parete. Ha scritto (il manifesto) elettorale da solo, senza gli altri compagni"
  • "Myrtile, ti sia propizio Cesare"
  • "Credi a me, è volubile la natura degli uomini"
  • "Cara Sava, ti prego di volermi bene" 
  • "Solo chi ama è bello"
  • "Fai morire chi costringi a vivere"
  • "O volesse il cielo che fosse possibile tenere avvinte al collo le piccole braccia e dare baci alle tenere piccole labbra. Vai ora, affida ai venti le tue gioie, o pupetta; credimi, è leggera la natura degli uomini. Spesso io vegliando smarrita a notte fonda questo tra me meditando, che molti di quelli che la fortuna sollevò in alto questi ora improvvisamente scagliati giù a precipizio opprime. Così Venere come improvvisamente congiunse i corpi degli amanti, il giorno divide e separerà qualsiasi cosa amino"
  • "Geniale invita a votare Bruttio Balbo duoviro. Conserverà la cassa municipale."
  • "Il reziario Cresce(n)s, il dottore delle ragazze della notte, della mattina e di tutto il resto"
  • "Qui se qualcuno biasima coloro che si amano imbrigli i venti e impedisca di scorrere alle perenni acque della fonte"
  • "Se puoi e non vuoi perchè crudelmente rimandi le gioie?"
  • "Asteropeo il neroniano, 107 vittorie, il vincitore - Oceneano, liberto, 6 vittorie, graziato "
  • "Salve, Primigenia Nocerina. Per non più di un'ora vorrei essere la gemma mentre la inumidisci con la bocca per imprimere il sigillo"
  • "Vi prego di eleggere C. Giulio Polibio edile, fa del buon pane."
  • "Cacatore, possa tu stare così bene da passare oltre questo luogo"
  • "Felix lo succhia per un asse"
  • "Euplia lo succhia per cinque assi"
  • "Rimanda le insane liti e gli odiosi contrasti, se puoi o, dopo essere uscito, torna a casa tua"
  • "Tieni lontano gli sguardi lascivi e gli occhi dolci dalla moglie di un altro: abbia tu pudore nel volto"
  • "L’acqua lavi i piedi e uno schiavo li asciughi dopo bagnati, un drappo ricopra il letto, abbi riguardo per i nostri lini"
  • "Nessun giovanetto diventa uomo, se prima non ha amato una donna"
  • "Sono tua per denaro"
  • "Restituto ha fatto spesso l’amore con molte ragazze"
  • "Qualcuno alla cui tavola non mangiare, Lucio Istacidius, è un barbaro per me"
  • "Virgula al suo amico Tertius: sei disgustoso"
  • "Qui Harpocras ha avuto una buona scopata con Drauca per un denaro"
  • "Lucio dipinse questo"
  • "Stronius Stronnius, non capisce niente!"
  • "Epaphra non è brava al gioco della palla"
  • "Chi scrive ama, chi legge ...lo prende in quel posto, chi sussulta gli prude, chi passa oltre è una checca, gli orsi mi divorino, chi legge é un coglione"
  • "Secondus ha cacato qui, per tre volte su un muro"
  • "Quanto sei brutto, Tertius!"
  •  "Qui si sono incontrati Romula e Staphilus"
  • "Non dimenticarmi, mia padrona di casa, te ne prego per Venere Fisica"
  • "Io ti supplico, che il mio rivale perisca". 
  •  "Gli amanti a guisa di api vogliono una vita zuccherata come il miele" 
  • "Vellem"- "Così fosse!" 
  • "Come vorrei tenere le tue braccia amate attorno al mio collo e baciare le tue labbra. Va ora piccola bambola, credimi, leggera è la natura dell'uomo; spesso nel mezzo di una notte di veglia che era per me una notte perduta, mi dicevo: buon numero di quelli che la Fortuna ha portato all'apice, essa poi getta in basso all'improvviso e li fa precipitare; così come Venere ha unito i corpi degli amanti, la luce del giorno divide".
  • "Se qualcuno ricerca in questa città teneri amplessi, sappia che qui le ragazze sono tutte disponibili.
  • “Vibio Restituto ha qui dormito da solo, ma non ha fatto che desiderare la sua Urbana”.
  • "A Novellia Primigenia, una affascinante donna di Nocera: Non più di un’ora mi basterebbe essere la gemma (dell’anello offerto) per dare a te, che la inumidisci con la bocca quando apponi il sigillo, i baci che vi ho impresso" 
  • "Chi trascorrerà con te la notte in un sonno felice? Ah, fossi io! Di molto sarei più felice."
  • “Cestilia, regina di Pompei anima mia dolce, ciao”
  • “Fanciulla, quanto sei bella! Mi manda a te chi è tuo. Ciao” 
  • “Per Ceio e per molti fanciulla splendida”
  • “Che farò per voi, occhiuzzi ammiccanti? ”
  •  “Noete, luce mia, ciao, ciao ancora e sempre ciao “
  • “Dolcissima e amatissima, salute a te e ciao “ 
  • “La ragazza a cui ho scritto e che accettò il mio messaggio è mia a buon diritto. Quella che mi disse il prezzo, non mia, ma di tutti”
  • ” Secondo la sua Prima ovunque si trovi saluta. Ti chiedo, o signora, di amarmi“ 
  • “Sto per arrivare. Salve, o mia Sava. Procura di amarmi” 
  • “Ti amo, o Facile, fatti possedere”; 
  • “Istmo saluta Successa: ciò che ti ho chiesto, e tu mi hai promesso...”
  • “Alla sua Vittoria, salute”; 
  • “Zosimo saluta Vittoria. Ti chiedo di farmi da sostegno in questa mia età. Se credi che io non abbia denaro non amarmi” 
  • “Rimanga chiusa la tua porta a chi implora, si spalanchi a chi porta. Oda l’amante che è entrato i lamenti di chi è rimasto fuori”
  • “ Il portinaio faccia ben caso a chi porta doni; se bussa uno a mani vuote, rimanga sordo e sonnecchi fino a tarda sera”.
  • “O Valente, (tu mi dici:) signora. Magari, o Valente, fossi signora! Noi pensiamo alla salute”.
  •  “Primigenio saluta Successa. Salve, mio bocconcino” 
  • “Da Fonticello al suo Pesciolino tanti tanti saluti“
  • “Serena a Isidoro non se lo fila proprio” 
  • “Votate Marco Cerrinio all’edilità. C’è chi lo ama, e chi ne è amato, io non l’ho mai potuto soffrire. (altra mano) Chi disdegna, ama”
  •  “Livia saluta Alessandro. Se stai bene, non mi interessa; se muori accorro” 
  • “L’ira è ora recente, meglio è ora andar via. Quando il risentimento sarà svanito, credi, ritornerà l’amore”
  •  “Virgola al suo Terzio: sei uno sporcaccione”.
  •  “Chi ama è sempre in guerra” 
  • “Mi è capitata l’occasione e non me la sono fatta scappare”; 
  • “ Nessuno è più bellicoso di chi amò una donna ancora ragazzino”
  •  “Chi ama non deve prendere bagni caldi; nessuno infatti, che si sia scottato, può amare le fiamme” 
  • “Chi ha in animo di amare, farà bene ad andarsene nella terra degli Sciti. Nessuno vorrà essere a tal punto barbaro da nuocersi deliberatamente” 
  • “Chi vieta di amare, chi nasconde gli amanti, non è mai solo” 
  • “Ingabbi i venti chi può distogliere coloro che si amano e fermi il flusso perenne delle sorgenti”.
  • “Restituto ha sedotto spesso molte fanciulle” 
  • “Il trace Celado; Crescente il reziario, signore delle ragazze I etc.”
  •  “Celado il trace sospiro delle fanciulle“
  • ”Crescente il reziario delle fanciulle notturne, mattutine e delle altre medico...”
  • “Romula, di uomini,...mille, diecimila"
  •  “Euplia qui si è congiunta con uomini gagliardi a profusione”
  • “Vita mia, piacere mio, diamo corso per un po’ a questo gioco: sia questo letto un campo e sia io per te un destriero”
  • “Chriserote e Successo qui ce ne siamo fatte tre per ciascuno”
  • “Qui me ne sono fatte due”
  • “Il ventuno novembre del 751° anno di Roma (59 D.C.?), sotto il consolato di Messalla e di Lentulo, Epaphra, Acuto e Aucto si appartarono con una donna di nome Tychè, pagando ognuno cinque assi. Per un totale di quindici assi”



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2 commenti:

Unknown on 30 dicembre 2015 02:16 ha detto...

è possibile averli in latino?

michela monterisi on 29 febbraio 2016 15:52 ha detto...

Si ci piacerebbe tanto poterli leggere anche in Latino sarebbe carino. ..������

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